Odo un gran tumulto in città, sciagura nonostante. Le case hanno una lingua per piangere, le strade hanno occhi per lamentarsi, le piazze hanno orecchie silenziose per meglio guardare. La tragedia più grande, però, incombe su tutto il paese: i morti fanno la conta dei vivi, e nessuno, dei vivi, li ascolta. Per un popolo senza parola si ripete la storia. Inesorabile.
(20/07/2026)


