Daniele

Non era una connessione di dati provenienti dall’interno e atta a procedere dal futuro al presente e viceversa. Tutt’altro. Era, invero, una condizione definitiva della personalità che rendeva la mia capacità d’essere un frutto ancora acerbo, legato sui robusti rami…

Il cantico di Daniele

(Dn 3, 57-88. 56) I loro occhi si bevvero a vicenda. Era così forte quel legame che li attanagliava, così perfetto, da lasciare nell’altro una forma di ammirazione e al tempo di sconforto negato, di sorpresa non meravigliata, come il…