Accade che l’occhio dell’Altissimo
si posa sui vincitori e sui vinti. Per sconfiggerli.
Beato quel paese nel quale dimora il timore del Signore,
dove regna imperitura la scienza dell’Onnipotente,
poiché sarà chiamato Città-nostra-giustizia
dallo stesso Principe della pace,
il quale sfiderà tutti i suoi nemici
per sconfiggerli nel medesimo giorno,
un giorno già creato e non ancora visto da alcuno,
e per porli sotto il suo calcagno a sgabello dei suoi piedi,
come di quel tempo è stato già scritto.
Chi è saggio comprenda queste parole.
Ecco. Chi abita la giustizia,
se cade per mano dei malvagi, sette volte si rialza.
Ma la via degli empi va in rovina.
Accerchiata, presa nei lacci della morte,
la tortora viene liberata
affinché il tempo del canto non abbia fine.
L’inverno è su chi trama insidie verso chi abita la giustizia:
il mio occhio ha guardato,
il mio occhio è penetrato nello sguardo dei miei nemici e,
nel nome del Signore, Dio stesso li ha sconfitti.
Abbiate coraggio,
non incuta paura in voi l’uomo,
questo essere fatto di polvere,
e lodate l’Altissimo che rialza il misero,
che libera i condannati, che ridona la vista ai ciechi,
la parola ai muti e l’udito ai sordi.
Sì. Nutritevi di pace nel timore del Signore
e l’Altissimo vi renderà giustizia.
Siate amore come amore è il Padre vostro,
Colui che ha fatto cielo e terra e che, terribile,
getta il suo disprezzo sui potenti.
Siate saggi, siate giusti:
sui consacrati del Signore non vinceranno,
non avranno mai parte con essi,
le forze maligne né i malvagi, gli empi,
uomini indegni che hanno dimenticato la loro provenienza,
la quale trae origine nella terra.
Noi, invece, restiamo saldi nella verità,
saldi restiamo nella legge dell’Altissimo.
Il nostro aiuto è nel nome del Signore.
Dio mandi il suo Santo Spirito su di noi
e sarà una nuova Creazione.
Giustizia e pace siano su coloro che Egli ama.
Nell’intimità del mio cuore una voce m’invita:
cercate il mio volto.
Il tuo volto, Signore, io cerco.
Beato l’uomo nel quale dimora il timore del Signore
poiché, ecco. Gli occhi del Dio vivente sono su chi lo teme.
A chi cammina per la mia via, dice l’Altissimo,
a chi percorre il giusto sentiero, parola dell’Onnipotente,
mostrerò la mia misericordia e donerò la mia salvezza.
Ora lascia, Signore, che io racconti del tuo nome,
di quanto è mirabile, ovunque eccelso.
Perché il tuo amore è per sempre.
Come una sposa adorna per il suo sposo
così vedo la Città santa, tutta pronta per il suo Dio.
Sorge come l’aurora tra le braccia dell’Altissimo.
Questo è il giorno già creato dal Signore,
una meraviglia ai nostri occhi. Rallegriamoci. Esultiamo.
Perché così dice l’Onnipotente:
ho edificato i vostri nomi come roccia
scrivendoli nel libro della Vita.
Signore, ci hai conservati come tue pupille:
eterna è la tua misericordia.
L’opera delle tue stesse mani non hai dimenticato:
eterna è la tua misericordia.
Sveglierò l’arpa a sette corde, col solo mio sguardo,
per lodarti con un canto senza fine, Dio.
Giustizia e pace si baceranno,
e tu, Padre mio, che sei Verità e Amore, ci terrai uniti, saldi.
Sulle tue labbra è diffusa la grazia.
(24/02/2025)


