Dio, mio Dio,
mi hai conservato nel palmo dell’aurora
fortificandomi sul seno della rugiada:
mostra ai popoli e alle nazioni
ciò che per la terra compirai.
Dio, mio Dio,
quanto è grande il tuo nome.
Il timore di te
si riversa su tutta la terra.
Ecco. I popoli sono in subbuglio,
sono in rivolta per i misfatti
dei governanti delle nazioni.
Essi perseverano con l’operare iniquità
e tramano male su male.
Con la bocca ti lodano
e con il cuore ti maledicono.
Il tuo terribile nome bestemmiano.
Puniscili, Signore,
riducili a pulviscolo
che l’aia al vento stride e stende,
coprili di vergogna
e rendili identità da obbrobrio.
Poiché il piede dei giusti
non abbia più ad inciampare
per le loro trappole,
e la fronte dei tuoi servi al cielo si innalzi,
per glorificare te, o Dio,
che mai respingi
la supplica del misero
e la preghiera dell’innocente.
Ripagali, Dio,
suscita in loro un perpetuo tormento:
rendi le loro caviglie argillose,
tremino le loro ginocchia,
fibrillino, terrorizzati, i loro cuori
alla vista del tuo volto,
siano consunte dalla carie le loro ossa,
e i loro pensieri siano preda delle tarme,
delle cimici, e dei vermi.
Tu, che scruti abissi e altezze,
stendi la tua mano
sui popoli che ti invocano
con fedeltà e amore,
e rendi loro la ricompensa promessa
con la tua santa giustizia.
Il tuo sguardo, Dio,
sgorgante dalle sorgenti a tre fonti
delle tue immacolate pupille,
non si stanchi mai
di nutrire compassione per la terra.
Ecco. I governanti tramano iniquità
e commettono soprusi,
mentre i capi delle nazioni le opprimono,
annientando sempre più velocemente
il genere umano che tu, Dio, hai creato.
Non c’è più pace sulla terra:
per il male commesso da costoro
il mondo è in lutto
tutto il giorno, tutta la notte,
e piangono le madri, si disperano,
per la ferita mortale sofferta,
prima di tutto, dai loro figli,
dalle tue creature senza colpa.
Dio, tu non sei un Dio
che si compiace del male.
Tu non sei un Dio
sordo al dolore dei tuoi figli.
Hanno travisato come stolti.
Hanno creduto che tu hai abbandonato
la generazione del tuo amore,
che non ti importa
ciò che ad essa accade o,
peggio ancora,
si convincono e vanno convincendo
che tu non esisti.
Un abominio devastante
va compiendosi nel mondo,
che si vorrebbe ridurlo
a paludoso stagno
con la propagazione desolante
dell’idolatria.
La tua compassione, Dio.
È per la tua compassione
che la terra orbita, stabile.
Sia la tua compassione
la feroce condanna per gli empi, Dio.
Credono nei loro giorni,
nei loro inganni,
e con spergiuri e violenze
frodano il misero, l’innocente,
e il mondo piange.
I popoli sono in subbuglio:
desiderano giustizia e pace.
Manda, Dio, il tuo bacio dal cielo
e tra carezze nuove e antiche
si risvegli la terra.
Vieni, Dio, non tardare.
Il timore di te
si riversa su tutta la terra.
I mari e i fiumi non possono contenerlo,
tantomeno i cieli.
Quanto è grande il tuo amore, Dio,
lo riservi per coloro che ti temono.
Quanto è grande il tuo nome,
Signore degli eserciti.
Dio, mio Dio,
mi hai conservato nel palmo dell’aurora
fortificandomi sul seno della rugiada:
mostra ai popoli e alle nazioni
ciò che per la terra compirai.
O Padre Onnipotente,
non avere pietà per chi offende
il tuo terribile nome
notte e giorno:
riversa il tuo sdegno su chi ti combatte,
su chi combatte contro l’opera delle tue mani.
Rigenera nel tuo cuore la tua intera creazione
e rinnova i cieli e la terra.
(12/02/2026)


