Signore ascolta,
la nostra preghiera desidera levarsi a te
ma non abbiamo la necessaria fede,
non ci muoviamo nella retta speranza,
non ci nutriamo gli uni con gli altri
della medesima carità.
Signore perdona le nostre colpe
e liberaci dalle nostre miserie.
I tuoi nemici li conti uno per uno, Signore.
Essi non ti riconoscono
e vanno bestemmiando, così, anche noi.
Abbreviano i giorni dei giusti
e la giustizia dai giorni
e, se potessero,
negherebbero la luce perfino alla luce,
per far nascere i loro figli
tra i porcili addomesticati dalle tenebre.
Inaugurano guerre
come fossero tanti matrimoni.
E quasi sempre lo diventano,
alimentando lotte fratricide tra paesi
pur di abbeverarsi
alle governanti paludi del vano potere,
a discapito di intere popolazioni inermi,
mentre essi, i tuoi nemici, brindano alla vittoria.
Dei morti.
Signore ascolta,
tu che scruti tutte le vie
e non ti sfugge alcun pensiero,
tu che conosci dell’uomo il respiro fugace
del suo sonno e della sua veglia,
tu che per redimerci ti sei fatto carne, uomo,
nonostante la tua natura divina,
e ti sei caricato delle nostre colpe,
dei nostri peccati:
Pietà di noi.
Essi cospirano contro i tuoi figli,
tendendogli insidie, lacci, trabocchetti.
Scavano fosse su fosse,
e tutto questo non lo nascondono nemmeno,
tanto sono corrotti e disonesti, vili e superbi.
Signore ai malvagi mostrati dalle tue altezze e,
tra miriadi di tuoni,
abbattili con la tua folgore sulla terra.
I giusti, vedendo, rinvigoriranno.
I più deboli comprenderanno
e ti glorificheranno con inni di lode.
Sì. Perché il Signore sta preparando
per la notte della vendetta e dell’orrore
il giorno della misericordia e della gioia.
Ai traditori, in quel tempo, sarà chiusa la bocca.
Per sempre.
I nemici tuoi, o Dio,
i nostri nemici, o Signore,
falliranno come un arco allentato.
Quando dalle tue altezze
si udrà il suono della tromba,
per il grande matrimonio,
i tuoi cieli baceranno la terra.
Dalla terra i tuoi figli correranno lieti,
incontro a te,
per un abbraccio eterno,
mentre gli altri fuggiranno,
perduti e perdenti fino all’ultima battaglia.
Inutilmente.
In verità, tu, Padre,
hai a cuore la nostra preghiera.
In verità, tu, Signore,
la hai già esaudita.
In verità, tu, Dio,
dimostrerai tutto questo nell’esecuzione finale dei tempi.
Cammineremo alla tua presenza,
guidati dal tuo amore,
per giungere alle nozze eterne,
già sulla terra dei viventi,
uniti come il tralcio alla vite,
come il capo al corpo,
vita nella vita, o Dio,
Padre e Signore nostro.
Amen. Amen.
(25/11/2025)


