Volontà omicide, sono in voi tutte le probabili direttive, in scale di pragmatiche motivazioni, su caleidoscopi di voracità. Io passeggio ad occhi alterni, un po’ con il destro e un po’ con il sinistro, un po’ ad oriente e un po’ ad occidente, spinto su di un precipizio legiferato da una sola norma: oggi a te e domani a te. Non bado, non bado affatto agli esecutori di ogni condanna, dalla più blasfema alla più vile, scolastica. Proseguendo nel mio cammino, io spalanco la via a chi mi ha desiderato sopra tutte le sue sorgenti chiamandomi per nome, quel nome che nacque dove trova pascolo la rugiada del mio pastore, oggi e domani. E le vostre azioni malvagie, livellate tra tenebre e morte, anche se spalancassero ombre di fango e fiumi di letamai, null’altro mi risulterebbero come l’algebra porzionato di una causalità solipsistica di intenti punitivi mediati in planetari livelli da rapporti sterili, funerari.
(29/04/2026)


