Mi parlasti.
E tutto si tramutò in amore.
Divenni natura,
natura di una creazione sorgente
dentro la tua persona.
Guardai.
La terra e i cieli erano trascorsi.
Non ve ne erano ancora di nuovi
che fui trattenuto nelle tue dimore,
fino a divenire io
quella meraviglia da contemplare
a pieni occhi
dall’insuperato stupore.
Sì, dentro la tua persona
ero creazione sorgente
di una natura trasfigurata d’ineffabile.
In essa trascese l’amore.
Guardai ancora.
E tutto,
tutto si andava generando d’immenso,
tra la terra vergine e i gloriosi cieli,
per ricreare primavere di noi.
Gli stessi noi che,
in persona di persone,
custoditi dalla vita,
procreeremo la vita d’eterno
congiunti al seno della parola.
(30/04/2026)


