Fallito embargo. Libera, si riproduce la parola.
La detonazione delle lettere perviene tra le labbra dei sepolti che confabulano disastri di memorie nelle urne più spoglie. Il linguaggio dei tre mondi si proietta nell’istante planetario con la bocca dell’infante per tradurre la sua ultima rivolta.
Scarti, nella pausa del numero. Non avanzi.
Ciò che il domani sembra recare sorriso a molti è, invero, un giorno nel quale apprenderanno a vivere in pochi. Anche meno.
Perché il tempo non genera tempo: lo governa.
(15/04/2026)


