È lui. Questo essere senza essere,
governato dalla presenza, dalla parola,
e bisognoso di dormire e di vegliare,
che ha appreso a vivere, a lottare,
ottenebrato, tutto, dal potere.
Primeggiando col dolore
non si accorge del suo vero male: la storia.
Quella storia di pace, di amore e di gioia,
che ha cancellato nascendo. Contro terra.
Rendigli, Signore, il doppio per la sua grave colpa
e siano i suoi figli
a testimoniare contro di lui
per le sue malvagità.
Tu non correggerlo.
Affinché vedano gli uomini,
e apprendano che nessuna giustificazione spetta
per chi disprezza la vita fin nel suo albore,
e per chi pone se stesso davanti a tutto,
dimenticando perfino il tuo santo nome, Signore.
Sì. Tu non avere pietà per costui,
né, per chi è come lui, ti muoverai a compassione.
Quando al mattino lo calpesterai come un vinto
presso la fonte del diritto,
alle acque abbondanti della giustizia
noi ci disseteremo come gregge del tuo pascolo,
ed esultando canteremo le tue lodi,
e nel tuo nome ci sazieremo delle tue misericordie,
le quali sono eterne perché tu sei l’Eterno.
Il Signore parla.
La sua parola è verace, fedele.
Egli stesso la porta a compimento.
“Porrò il mio calcagno sul cranio altero di costui,
e dalla sua mente perversa
lascerò fuoriuscire bava di codardia
che nessun essere vivente mai asciugherà.
Questo avverrà affinché la sua sorte
sia da monito e condanna per tutti coloro che,
passando lungo il mio torrente,
senza badare ai cieli,
e guardando contro terra,
solleveranno ancora la testa.”
Signore, tu ci hai beneficati con la tua grazia.
Pur non lasciandoci impuniti,
vai risanandoci dai nostri mali, dalle nostre colpe,
facendo di noi la tua preziosa eredità,
il resto che ti sei scelto e che tu hai riscattato.
Insegnaci ad amare i nostri giorni,
semi dei tuoi decreti e dei tuoi comandi,
e comprenderemo il senso di tanto esistere,
quando giungeremo, timorati,
presso la vetta della tua sacra montagna.
Da soli noi non possiamo.
Da soli noi non ce la facciamo.
Rendici degni tu, Dio nostro e Signore nostro,
di incontrarti tra le tue imperscrutabili altezze,
per unirci a te nell’amore del tuo santo Spirito,
per i secoli eterni.
Per il vincolo che a te ci unisce
nell’ineffabile mistero Trinitario,
è anzitutto per questo che noi te lo chiediamo.
Amen. Amen.
(11/11/2025)


