Mi conosce una gioia
e la sua presenza è la mia gioia.
Che tra il venire e l’andare,
l’andare o il venire,
nulla di più mi è caro
se non la quiete,
quella sua quiete didima e superna che,
con pace arcana,
mi riconduce al tutto in tutto,
e in tutto al tutto,
per un tempo, saziato nella conoscenza,
e della bellezza nutrimento, sempre.
Mi conosce una gioia.
La sua presenza è la mia gioia.
E la mia gioia è la sua gioia.
E la sua gioia è la sua gioia.
(28/08/2026)


