Stagione di sorgenti senza fiato
Ingialliti arbusti e logore viole: ascoltami, o Terra. Qui dove tombe scava l’aria e i raggrinziti seni lattanti più non placano, è il fuoco a lambire, ultimo, l’incurabile tua piaga. Ed è pari a frutto non più oscuro, questo primaticcio giorno entro il quale vai abissando, come mugghio d’acqua diroccato, l’infermo grido tuo – stagione…
