Signore, eccomi.
Io, dinanzi a te, indegno come sono.
Dovrei fremere per lo spavento
e avvertire tutte le mie ossa tremare
giacché, al tuo cospetto, anche i monti si sciolgono
e si prosciugano i fiumi, i laghi, e i mari,
mio Dio.
Ho detto: scenderò nelle profondità,
e mi hai trovato.
Salirò dove le stelle non hanno confini:
ma già eri lì, ad attendermi.
Chi è come te, Dio?
Ogni mio pensiero non ti è nascosto
e prima che la parola sia tra le mie labbra
tu, Signore, già la conosci.
Mi scruti e mi previeni, perché mi ami.
Eppure eccomi, dinanzi a te.
E respiro con quel respiro che mi dà vita,
quella vita che, attraverso il tuo unigenito Figlio,
mi hai fedelmente restituito.
Tu mi hai voluto,
prima ancora di rivolgerti al mondo
io crescevo nella tua voce,
quando comandavi: ritornate, figli dell’uomo.
Per primo mi hai chiamato per nome,
e non ero nemmeno intessuto nel grembo di mia madre.
Tu mi baci con i baci della prima rugiada.
Ti ho confessato la mia colpa,
perché sono in ansia per i miei peccati.
E il mio cuore, contrito e umiliato,
tu lo hai gradito.
Più dello stesso sacrificio.
Per questo io sono qui. Vivo.
In te ogni misericordia è amore,
e ogni tuo giudizio si riveste di giustizia.
Amo più di tutto i tuoi decreti,
e li eseguo perché sei tu ad istruirmi.
Donami un cuore puro,
lontano dal desiderio dei piaceri carnali.
Ecco le mie mani, sono mani innocenti:
vorrebbero accarezzarti.
Le mie labbra non si muovono.
Resto immobile.
Nell’ora che hai preparato per gli uomini
io mi abbandono in te,
che compenetri tutto in me,
perché tu sei mio Padre.
È un bisogno, il mio, quello di cercarti e ovunque,
perché tu, o Dio, da sempre mi hai creato.
Custodiscimi nel tuo seno, Padre.
Signore, eccomi: fa di me la tua volontà.
Questo soltanto io desidero:
che in me si compia il tuo volere,
secondo il tuo volere.
Una voce di te mi dice:
cerca il suo volto. È una voce immacolata.
Il tuo volto, Signore, io cerco.
Tu sei qual Sposo meraviglioso
che nelle stanze dell’esistere con me va nascondendosi
prima d’inaugurare il felice giorno delle nozze.
Mostrami il tuo volto, Padre mio.
Non teme il mio cuore, o Dio,
non teme nulla il mio cuore,
se tu sei con me.
Ecco. Io mi abbandono in te,
perché sono tutto tuo.
E questa è la mia volontà, Signore:
essere tutto tuo.
La tua parola in ogni mia parola,
questo desidero.
La mia parola che cerca la tua.
Perché bocca a bocca tu mi parli.
Possano i miei pensieri essere nei tuoi pensieri
e la mia via essere nella tua.
Io so chi sei:
Amore, eterno amore.
Lascia che io non abbia mai ad offenderti.
Desidero viverti nella tua passione.
Donami coraggio, forza, perseveranza.
In te, la pace che mi restituisci nel tuo amore,
trova ogni sua sorgente.
Lasciami fiorire, oggi,
tra i preludi dell’aurora,
come rugiada che si dona alla sua terra,
nel tuo più amato giardino.
(14/11/2025)


