Ci sono parole, tra le parole, che non si possono dire, né ascoltare, tantomeno vedere. Molti credono di comprendere ma, in verità, non sono mai state scritte. Quanto più per costoro. Eppure sono qui, esse sono tra di noi, come lo è la mano dell’Onnipotente, Colui che ce le ha comandate, una dopo l’altra, l’altra dopo l’una, in una eterna consanguinea sequenza. Ma da chi tace la parola nell’orecchio, da chi ammutolisce la parola tra le labbra, da chi acceca la parola dentro gli occhi, un lembo di piaga infetta va riproducendosi, anima dopo anima, uomo dopo uomo, bestia dopo bestia, per inaugurare l’ultimo mantello del decennio.
(19/12/2025)


