“Terribile?
Medita su queste parole.
Il piacevole principia nel tremendo
il quale sconfina nello stupore
prima di finire nella suprema pace,
dove ad ampliata aria v’è il tempo immoto.
È lì che si annienta ogni specie di male.”
(da: Salmo invitatorio all’elevazione spirituale – 2018)
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Interrotto a solipsistiche logiche terrene, contrapposto alla cieca inerzia che calibra a favore dei nulla e dei niente le instabilità dei mondi, volgo il mio silenzio ai tuoi sguardi, che volgono i loro silenzi ai miei sguardi, e mi cibo del vuoto che si completa di me. È così che voglio, perché così è che vuoi: sciolto dai legami generati dal sangue, e libero dai vincoli oppressivi della carne, supererò l’istante muto, che il tutto lascerà immobile, andando per i più vasti campi del terribile ad abbracciare, indenne, il tuo immacolato bacio, il quale fiorì d’espanso, sulle tue acerbe labbra, dalla mia definitiva origine.
(18/09/2026)


