Introduzione.
La preghiera è tra le manifestazioni più grandi dell’amore che Dio nutre per l’uomo.
La preghiera è indipendente dall’uomo. Infatti la natività che la compie è penetrata tutta dal dono di un Dio che si dona.
Una delle più elevate preghiere non coinvolge né il pensiero né la parola. È quella dell’ascolto, nel silenzio assoluto del cuore.
Il nutrimento della preghiera è lo svuotamento totale del sé.
La preghiera, quando non trae linfa dalla ragione, diviene conoscenza e salvezza.
L’umiltà è una delle più possenti forme di preghiera.
L’uomo è preghiera poiché fu creato dalla preghiera.
I bambini sono i primi genitori delle preghiere.
Quando l’uomo si lascia possedere dall’Assoluto la preghiera trascende così, pura, nell’ascolto, nella contemplazione e nella rivelazione.
Non esiste preghiera che non vada pregata.
Il male si vince soltanto combattendolo. Con la preghiera.
Io ti renderò luce delle nazioni.
Figli di Dio, abbracciando le armi della Fede supplichiamo l’Altissimo che ci conceda il dono dello Spirito Santo, affinché possiamo essere caricati della medesima Croce del Signore nostro Gesù Cristo, così da testimoniarlo, con verità e giustizia, al Mondo intero.
Della Croce, il segno.
“In verità ti dico: non importa se stai iniziando o finendo, entrando o uscendo: quando compi il segno della Croce, ogni qualvolta che effettui questo gesto, in te ufficia Dio stesso, nella sua perfetta totalità. Dunque tieni ben presente che, attraverso l’essere che tu incarni, Egli vuole avere luogo con la sua manifestazione Trinitaria.
E quando porti la mano destra sul capo, per segnarti con il segno della Croce, tienila spalancata, poiché dinanzi a te vi è l’Onnipotente, il quale è ovunque, Eterno, e che nessuno uomo può vedere il suo Santo Volto e rimanere in essere.
Ricorda puranche, quando porti le mani al petto, che la tua mano destra porta in sé le piaghe del Figlio suo, l’Amato, il quale ha versato il suo sangue per la redenzione dell’Umanità intera, addossandosi il peccato del mondo, e che la tua mano sinistra è posata su di un cuore che consustanzia il costato aperto di Cristo. Le tue mani si uniranno lì dove nacque la Chiesa, per opera dei primi Sacramenti. Le due mani si uniranno una sull’altra, come nel bacio tra il cielo e la terra, tra lo Sposo con la sua Sposa, sigillate dall’Amore.
Consapevole che il Signore, quando giunse l’Ora della sua glorificazione, consegnò il suo Spirito Santo tra le mani del Padre, e che il velo del tempio si squarciò nel mezzo, la tua mano destra colga ciò che l’uomo ha disgiunto, anzitutto, e cioè Oriente ed Occidente, per poi terminare il segno della Croce racchiudendoti nel memoriale che volle lasciarci Cristo. Egli, infatti, essendo Dio in Dio, effuse il suo Spirito Santo su Maria e gli apostoli, i quali erano riuniti nel Cenacolo, a Pentecoste, perseverando nella preghiera. Gesù, l’unto di Dio, testifica che il medesimo Paraclito sarebbe disceso su tutti coloro che avrebbero compiuto la loro verace testimonianza di fede in Dio stesso. Amen.”
Beati i poveri in spirito.
È fondamentale, per la salvezza definitiva dell’Umanità, che l’uomo si umili con costanza dinanzi a Dio uno e trino, e, nel contempo, che l’uomo esalti Dio, anzitutto per la sua beatissima Croce.
“Signore Gesù, infintamente Santo, per i meriti guadagnati col martirio spirituale della tua sempre Vergine Madre, concepita Immacolata, la quale, poco prima che tu spirassi sulla tua Santa Croce, donasti all’Umanità intera, configurata nel tuo eletto discepolo, fa, anzitutto, che io nulla anteceda mai a Te. Mortificami, umiliami, puniscimi e provami. Correggimi poi, te ne prego, e istruiscimi. Correggimi, sì, non al Tribunale dei peccati, ma alla Scuola della tua Misericordia, giacché soltanto lì risiede la tua Eterna Redenzione, e istruiscimi, attraverso l’azione divina del tuo Santo Spirito, affinché io possa ben comprendere la tua sacratissima Volontà per ben compierla, secondo il tuo volere, fino alla morte, e alla morte di croce. Sia esaltata la tua Croce per l’Eternità. Sia mia la tua Passione, sia mia la tua Crocifissione, sia mia la tua Morte in Croce, siano mie le tue Stigmate materiali e spirituali, tutto del tuo amatissimo dolore sia immensamente mio. E chi sono io per chiedere tutto questo sommo bene? Da solo io non potrei mai riuscire in tale Opera. Signore Gesù, donami, te ne supplico, la forza e il coraggio per la testimonianza apostolica. Amen.”
La mia parola che cerca la tua.
“La mia volontà è compiere la tua volontà. Aprimi gli orecchi, affinché possa essere unto dalla tua Parola, nella tua teofanica gloria. Amen.”
“Signore, eccomi.
Io, dinanzi a te, indegno come sono.
Dovrei fremere per lo spavento
e avvertire tutte le mie ossa tremare
giacché, al tuo cospetto, anche i monti si sciolgono
e si prosciugano i fiumi, i laghi, e i mari,
mio Dio.
Ho detto: scenderò nelle profondità,
e mi hai trovato.
Salirò dove le stelle non hanno confini:
ma già eri lì, ad attendermi.
Chi è come te, Dio?
Ogni mio pensiero non ti è nascosto
e prima che la parola sia tra le mie labbra
tu, Signore, già la conosci.
Mi scruti e mi previeni, perché mi ami.
Eppure eccomi, dinanzi a te.
E respiro con quel respiro che mi dà vita,
quella vita che, attraverso il tuo unigenito Figlio,
mi hai fedelmente restituito.
Tu mi hai voluto,
prima ancora di rivolgerti al mondo
io crescevo nella tua voce,
quando comandavi: ritornate, figli dell’uomo.
Per primo mi hai chiamato per nome,
e non ero nemmeno intessuto nel grembo di mia madre.
Tu mi baci con i baci della prima rugiada.
Ti ho confessato la mia colpa,
perché sono in ansia per i miei peccati.
E il mio cuore, contrito e umiliato,
tu lo hai gradito.
Più dello stesso sacrificio.
Per questo io sono qui. Vivo.
In te ogni misericordia è amore,
e ogni tuo giudizio si riveste di giustizia.
Amo più di tutto i tuoi decreti,
e li eseguo perché sei tu ad istruirmi.
Donami un cuore puro,
lontano dal desiderio dei piaceri carnali.
Ecco le mie mani, sono mani innocenti:
vorrebbero accarezzarti.
Le mie labbra non si muovono.
Resto immobile.
Nell’ora che hai preparato per gli uomini
io mi abbandono in te,
che compenetri tutto in me,
perché tu sei mio Padre.
È un bisogno, il mio, quello di cercarti e ovunque,
perché tu, o Dio, da sempre mi hai creato.
Custodiscimi nel tuo seno, Padre.
Signore, eccomi: fa di me la tua volontà.
Questo soltanto io desidero:
che in me si compia il tuo volere,
secondo il tuo volere.
Una voce di te mi dice:
cerca il suo volto. È una voce immacolata.
Il tuo volto, Signore, io cerco.
Tu sei qual Sposo meraviglioso
che nelle stanze dell’esistere con me va nascondendosi
prima d’inaugurare il felice giorno delle nozze.
Mostrami il tuo volto, Padre mio.
Non teme il mio cuore, o Dio,
non teme nulla il mio cuore,
se tu sei con me.
Ecco. Io mi abbandono in te,
perché sono tutto tuo.
E questa è la mia volontà, Signore:
essere tutto tuo.
La tua parola in ogni mia parola,
questo desidero.
La mia parola che cerca la tua.
Perché bocca a bocca tu mi parli.
Possano i miei pensieri essere nei tuoi pensieri
e la mia via essere nella tua.
Io so chi sei:
Amore, eterno amore.
Lascia che io non abbia mai ad offenderti.
Desidero viverti nella tua passione.
Donami coraggio, forza, perseveranza.
In te, la pace che mi restituisci nel tuo amore,
trova ogni sua sorgente.
Lasciami fiorire, oggi,
tra i preludi dell’aurora,
come rugiada che si dona alla sua terra,
nel tuo più amato giardino.”
Preghiera filiale di abbandono e di consacrazione a Dio, trino ed unico.
“Donami la Sapienza, la conoscenza, in particolare il discernimento degli spiriti e rendimi umile, mite, ma ancora prima di ciò, puro. Conforme al tuo volere, che io possa in tutto abbandonarmi in Te, nelle tue venerabilissime Piaghe anzitutto, per quel desiderio immenso di lenire i tuoi dolori, di baciare ogni tua ferita. Ed è un desiderio, il mio, che nasce dal profondo del mio cuore, poiché voglio essere tutto in Te, e questo infallibile bisogno che vivo di abbandono totale in Te, so che tu non me lo negherai in quanto proviene da un sentimento che tu hai stillato nel mio petto. L’amore. Amen.”
“Ecco, mio Dio: io offro ogni mio dolore e ogni mia gioia a Te: che ogni mio atto sia benedetto da Te affinché nasca dal desiderio di Te e perché si affermi, costante, nella tua sacra volontà. Una volontà che desidero diventi sempre più mia, istante dopo istante, così da offrirti ogni azione del giorno e della notte che in me si susseguono, senza mai offenderti, e con l’unico scopo di consacrarmi, tutto, definitivamente a Te, mio amatissimo Signore e Infinito mio dilettissimo Amore. Ti benedico con le mie labbra indegne, le quali invocano il tuo Santo Nome, che lo lodano, che lo glorificano, che lo esaltano, nell’attesa vigile di divenire, in Te, comunione di un solo Spirito. E questo avviene soltanto per tua benevolenza, poiché Tu mi fai vivere già in quella beata grazia dove bagnate sono le mie labbra nel calice della tua Santa Alleanza. Amen.”
Preghiera per essere riconosciuto da Dio Padre come suo servo.
“Ma io sono verme e non uomo: dunque, non sono degno di essere abitato da Te. Eppure ti supplico, non in ginocchio ma disteso sulla terra, come meglio mi conviene: donami il tuo Santo Spirito non per vanagloria mia, né per mia vanità. Via da me tutto ciò. Allontana da me sempre più, per grazia che desidero vorrai corrispondermi, ogni forma di vizio e ogni peccato. Aiutami in questa meravigliosa opera di riconciliazione con te e fa che, nel contempo, in me aumentino le Virtù, tutte, dimodoché possa elevarsi in me l’uomo spirituale ed io faccia per Te una offerta degna e a Te gradita, una oblazione santa e pura, un olocausto sempre più perfetto. Amen.”
“Mio Gesù, lì, sul legno della Croce, dove adesso io ti contemplo, sei disteso con le braccia spalancate, sussurrandomi il tuo amore in quel tuo abbraccio universale che va colmando ogni mia miseria e che va mondandomi da ogni mia colpa e impurità. Vorrei poter piangere ai tuoi piedi e poi baciare ogni tua ferita, ma le mie sono labbra indegne. Io non sono degno. Rendimi degno Tu. Purificami e sarò più bianco della neve. Lavami, tutto, dalle mie colpe e potrò dire: manda me. Già. Io sono un uomo impuro, dalle labbra impure e dal cuore impuro, ohimè, in mezzo ad un popolo impuro, dalle labbra impure e dal cuore impuro. Manda me a compiere il tuo volere. Possa, io, portare il Lieto Annunzio alle genti, il tuo Vangelo di salvezza, la Buona Novella, il Regno di Dio, il Regno dei Cieli, le Sacre Scritture, la tua Volontà, ovunque e da chiunque Tu mi abbia designato, inviato, mandato e destinato, secondo il beneplacito tuo e i tuoi decreti immarcescibili e veritieri: purificami e sarò più bianco della neve, lavami dalle mie colpe e potrò dire: manda me. Amen.”
Preghiera per restare uniti a Dio Padre, Dio Figlio e Dio Spirito Santo.
“Dio Padre Onnipotente, fa che io possa compiere la tua Volontà, attingendo dal tuo Sacratissimo Verbo il quale mi ha destinato ad essere tuo Sacerdote, Re, e Profeta col Battesimo nello Spirito Santo. O Altissimo, tu vuoi che io sia in tutto come Te e tutto in Te. Possa io divenire giusto e santo, dunque, poiché Tu sei Giusto e Santo. Te lo chiedo nell’attimo in cui Tu divieni Dio in me, per opera del Sacrificio espiatorio, il più gradito a Te, che ha compiuto il tuo divino Figlio, e che si perpetua ogni giorno in me. Egli è il tuo Verbo sacratissimo, ed è assiso sul Trono della tua Maestà superna, Dio, o Dio Giusto e Terribile, alla tua Destra, ed è Colui che è degno di ricevere benedizione, lode, sapienza, onore, potenza, gloria, vittoria. Amen. Amen.”
Inno di benedizione e lode
Noi ti lodiamo, Dio, che sei e che eri,
e che vieni a visitare la Terra.
Gli Angeli proclamano, unanimi, la tua infinita Gloria.
Le schiere Celesti ti proclamano Santo dei Santi,
o Redentore nostro, o Genitore dei cieli tutti,
Autore degli universi espansi e Figlio della sublime Aurora.
Si rinnovino i tuoi giorni, di anno in anno,
e cresca la benedizione del Signore su di te,
come un germoglio,
come acqua che traluce dai fiumi e dai mari
fino a giungere, in forma di pace su pace,
alla Nazione che ti sei acquistata,
compimento della sua vetta escatologica.
Dai tuoi occhi splenda la luce del mondo
e scaturiscano, dalle tue labbra, per i tuoi eletti,
solo parole di amore e promesse di felicità.
I tuoi piedi camminino sempre sulla via piana,
indicando ai popoli il sentiero della vita e della verità.
Sia, infine, il volto tuo,
un volto dove possa prendere dimora il giorno di Dio,
l’Altissimo e l’Onnipotente,
quando verrà alla porta delle nazioni a bussare,
non più per trattare, ma per condannare,
uno ad uno, tutti i suoi nemici.
Beato l’uomo che in te troverà, mia rupe e mio riparo,
la giustizia e la misericordia, quando ti manifesterai,
con la potenza della tua Destra, Terribile,
per il giudizio ultimo su questo e su tutti i mondi prossimi.
(21/01/2026)


