Anima mia prega in me, sii un inno per il Signore
e le schiere celesti lo consegnino all’Altissimo.
Mi hanno accerchiato, un branco di cani mi ha assalito,
ma dal loro agguato il Signore mi ha salvato,
liberandomi da spietate zanne
e dalla violenza delle più affamate belve.
Il Signore è mia forza e mia salvezza,
mia pace e mia giustizia.
Egli mi ha costituito come sua città
e questa poggia su dodici basamenti.
I nemici hanno aperto una breccia nella notte,
nel buio si sono schierati tutti attorno ad essa:
davvero l’occhio è la lampada del corpo
e per questo gli empi si aggirano come tenebre.
Più numerosi delle loro stesse brame,
e delle pietre delle mura che volevano calpestare,
si sono schierati contro un uomo solo per la battaglia,
credendo che sarebbero crollate le sue fondamenta.
Allora li ho sfidati, senza alcun esercito,
e non sono stato sfiduciato:
di fianco a me c’era il Signore, mi precedeva l’Altissimo,
e nel nome suo terribile li ho sconfitti.
Lodate il Signore, invocatelo e si farà trovare,
Egli che salva dalla fossa chi lo teme ed in Lui spera,
Egli che redime chi si pente e chi si astiene dal fare il male,
e che dona vittoria e vita al suo consacrato.
Esaltate il Signore voi tutti che avete fede in Dio,
perché soltanto in Dio si trovano giustizia e pace:
si rallegri ed esulti il cuore di chi ti cerca, o Altissimo,
di chi ha veduto la salvezza che hai operato nel tuo amore.
Sì. Il Signore mi trae in salvo, perché mi ama,
e per me decide vittorie con la sua forza e nella sua tenerezza.
Ogni uomo che comprende il Suo amore, ogni vivente,
proclami adesso con certezza: Dio è grande!
Anima mia prega in me, sii un inno per il Signore
e le schiere celesti lo consegnino all’Altissimo.
Perché il suo eterno amore è nel mio amore immenso,
dal suo seno nascono le sorgenti della libertà e della pace.
Si pieghi ogni ginocchio dinanzi a Dio, a Dio Onnipotente,
Colui che è, che era e che viene per rinnovare i cieli e la terra.
(17/06/2026)


