Come il raccolto di marzo nei suoi terribili baci
Ho veduto alzarsi un fragore di suoni, un lucore di frastuoni mi ha sgovernato l’animo e tacerlo no, tacerlo non posso. Come il raccolto di marzo nei suoi terribili baci. Sono acqua, distesa su equidistanti golfi emersi dal medesimo lampo, io, abitante di un’eco mai doma dall’inusitato riflesso. Emerge il feto vivo di un dialogo…
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