È il giorno del ritorno
Ho sete della tua sete. Dalle tue labbra scaturisce il frutto della vite, il più pregiato. Interminabile. E stillano cieli, i tuoi canti, sopra i miei pascoli, come la prima rugiada che, libera, si diffonde tra insenature di promontori e baie di azzurrità, affinché anche la rondine, come il gabbiano, ritrovi la sua traiettoria perpendicolare…
