Impenetrato d’anima
Un tempo e altro, libera venne la morte a profanarmi, in quel corpo che interiorizzai ad incarnato mondo. Fuggii da me, lasciando al secolo nome e ingresso, carne e uscita. Separato dai noialtri mi crebbe una voce, approvata da savi pensieri, custodito, io, da un fiore gemello. Stramazzò la terra d’intorno e sette spade lo…
