Nel mese decimo, al tredicesimo giorno del mese, nell’anno venticinquesimo della duemillesima età, la parola del Signore Dio è scesa su di me. Egli, il tre volte Santo, sia sempre benedetto, mi ha ingiunto di scrivere questa testimonianza, secondo la sua Onnipotenza e la sua Onniscienza, affinché nulla resti di sigillato a sfavore dei popoli e delle nazioni:
Vi affrettate, agli occhi di un mondo che necessita soltanto di luce, speranza delle genti, per l’ennesima risoluzione di una giustizia condannata. Eppure non correte verso la meta stabilita e, ciononostante, menate il vostro vanto dinanzi alle nazioni, come se i morti di ieri e di oggi cantassero con riesumata voce chissà quale vostra vittoria. Come se fossero loro i vostri intercessori. Il vostro interesse è unicamente per il vostro interesse. Per questo motivo, qualsiasi accordo, concluso nel nome di Colui che non vi ha mai rappresentato, sarà privo di effetti e diverrà, per coloro i quali lo hanno stipulato, l’ultima risoluzione di una giusta condanna. Oracolo di Dio, mio Signore.
(13/10/2025)


