Se insegui la Sapienza

Padre misericordioso e buono, tu sei benedetto, aiutami a comprendere il mistero della vita e istruiscimi alla scuola della Sapienza affinché un giorno possa anch’io, figlio della tua serva, essere annoverato tra i tuoi servi ultimi e fedeli. Amen.


Figlio mio se insegui la Sapienza sii forte, paziente, preparati alla prova. Non abbatterti quando dovrai combattere le tue battaglie. Ama farsi conquistare la Sapienza. Sappi amarla come solamente lei merita e nel tempo prefissato ti sposerà.

Istruisci e sarai istruito.

Se elogi per esserlo a tua volta, l’adulatore non tarderà a calunniarti e avrai disprezzo davanti alla gente e soprattutto agli anziani.

La pazienza è una virtù dal sapore molto amaro. Tuttavia vale più dei possedimenti dei re. Quando i suoi frutti matureranno il suo sapore muterà come una gioia per un ricchissimo raccolto dopo aver pianto nel lungo tempo della semina.

Se è vero che il riso è pietanza prelibato sulla bocca dell’empio e dello stolto è altrettanto vero che, come in tutto ciò che è vita, la moderazione equilibra i flussi di ogni uomo. Ridi e sorridi, dunque, coi giusti modi e solo al tempo opportuno, che non è solamente quello favorevole.

Quando sei invitato ad un banchetto metti una catena al tuo polso e la tua mano sia l’ultima ad accettare quanto preparato. Se, inoltre, sei stato onorato di sedere a capo tavola non v’è galateo più grande che mangiare il pianto del tuo commensale, bere col coltello pronto in gola e, soprattutto, sorridere solo all’occhio dei piccoli dopo aver trattenuto la tua voce e misurato ogni singolo iota uscito dalla tua bocca.

Per dormire bene bisogna possedere un animo in pace e una coscienza integra. Tuttavia bada bene al mangiare e al bere. Resta leggero per aver forza e vigore al risveglio, per avere un sonno limpido, migliore. Se hai ecceduto, invece, aspettati una notte pesante come il passo del bue. Preferisci, se ce la fai, a rigettarne come puoi la parte in eccesso per affrontare il giorno con occhio attento e lieve al pari di un falco.

Una moglie bella è come un rubino ficcato nell’occhio dell’uomo che l’ha sposata. Una moglie fedele accresce non solo l’apprezzamento del marito nella grande assemblea, bensì è come una grazia che allunga i suoi giorni, rendendolo forte. Una moglie insensata ed impudica la riconosci dalle palpebre. Occhio ebbro e idolatro sarà sventrato dalla sua stessa fame.

I figli sono almeno la metà del cuore per un uomo. Se vuoi fargli del bene non risparmiargli i fianchi quando da piccoli non vagliano l’errore per non essere svergognato un giorno quando saranno additati come maleducati. Non sorridergli troppo, anche se il tuo cuore geme, non giocarci abbastanza, anche se l’animo tuo è in fiamme. Avrai, a tempo debito, da essi, più benedizioni di quante sono le gocce che contengono tutti quanti i mari.

Se sei nell’abbondanza dai al povero senza nemmeno troppo badare con quale mano lo fai. Se presti qualcosa non far pressione su colui che è nell’indigenza. Sappi che nella maggior parte dei casi, colui che riceve ti donerà tempo, parole, e mostrerà gratitudine più del necessario. Quando, però, dovrà tornarti al tempo stabilito il dovuto non piegherà lo sguardo, ti tratterà come colui che infastidisce il prossimo e non avrà mai tempo per la tua causa. Se riuscirai ad ottenere una parte di quanto prestato ritienilo oro trovato per caso.

Disprezza i sogni, se fallaci, e le false visioni. Come un soffio di vento che scuote l’erba e se ne va così molti hanno patito le pene degli inferi per aver profetizzato infamando il vero.

Figlio mio se insegui la Sapienza amala e riveriscila. Non tarderà, sia la tua certezza, a contraccambiarti cento volte di più. Il suo giogo sarà leggero se sarai umile, mite, coscienzioso, dal cuore puro. Cercala ovunque, soprattutto tra gli anziani. Spia nella brughiera di buon mattino, mettitela al collo e non l’abbandonare per non essere da lei disprezzato e a tua volta dimenticato. Non v’è ricchezza più grande di una buona moglie, di onorare i propri genitori, e di educare bene i propri figli. Tuttavia, nella mia esperienza di vita, ho imparato che il vero bene deriva unicamente dalla Sapienza.

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