I sorreggenti. Anche, trangugiando disattese speranze. Per anteporsi ad una ragione e ad un sentimento che mai adorneranno il saluto del sangue, testimoniante. Trofeo che oggi eleva se stesso. Irrimediabile. In realtà lo vorrebbero ammirare, baciare, proprio costoro, che piangono, con occulta doglia, nel diafano moto della parabola, quella verità elargita con intimo riguardo, la quale gli verrà estirpata, dalla ustionata bocca annottante, con una pupilla, la più feconda, sigillata sul seno rugiadoso del linguaggio. A tradito agguato.
(10/10/2025)


