Skip to content
  • Facebook
  • X
  • LinkedIn
  • Email
  • WhatsApp
  • Origine
  • Nel nome del Figlio
  • Voce di uno
  • Audiolibri
Voce di uno

Voce di uno

  • Origine
    • Fondamenti di Iosofìa
    • Rivelazioni
    • Parabole
    • Una tenda sul mondo
    • Cantico del Cantico
  • Nel nome del Figlio
    • Sulla Sapienza
    • Inni e Salmi
    • Triduologia di Cristo
    • A mia madre
    • Maria
    • La Preghiera
    • Nel nome del Figlio
    • Dalle Lettere
  • Voce di uno
  • Scritti
    • Scritti 2026
    • Scritti 2025
    • Scritti 2024
    • Scritti 2023
    • Scritti 2022
  • Toggle search form

Il suo nome dentro al mio nome. Terribile

Posted on 10 Giugno 202611 Giugno 2026 By Voce di uno Nessun commento su Il suo nome dentro al mio nome. Terribile
image_pdfimage_print



Nel sesto mese, il decimo giorno del mese, nel ventiseiesimo anno della duemillesima età, lo Spirito del Signore è sceso su di me. Egli mi ha detto: figlio dell’uomo, rivolgiti verso il luogo della mia sepoltura. Guarda e poi mangia, mangia il mio corpo e saziati pure del mio sangue. Ti sembrerà dolce al palato, ma subito dopo sarai ricolmo della mia stessa ira. Piangerai, ti lamenterai, cantando una parabola per chi più non vuole intendere né ascoltare. Io giuro sul mio nome che la intenderanno e che la ascolteranno. Ma non gli servirà. Difatti non è per la loro giustificazione, ma per dare gloria alla giustizia eterna.
Tu dirai, dunque, così:

Ho veduto alzarsi un fragore di suoni, un lucore di frastuoni mi ha sgovernato l’animo e tacerlo no, tacerlo non posso.
Come il raccolto di marzo nei suoi terribili baci.
Sono acqua, distesa su equidistanti golfi emersi dal medesimo lampo, io, abitante di un’eco mai doma dall’inusitato riflesso.
Emerge il feto vivo di un dialogo non ancora trascorso, cullato dai grappoli corallini della sorgiva burrasca.
Un sole di carne si va dissanguando su di me e, improvvise, profondano rugginite tenebre sulle mie gambe tremolanti.
Mi verso come ombra che passa sulla mia colpa: il suo nome dentro al mio nome, terribile.
Come il raccolto di marzo nel bacio della morte, il mio nome viene lasciato in balìa della terra, e nessuno, nessuno lo seppellisce.
Solo una donna, una donna solo mi è accanto e lo canta:
Gerusalemme, Gerusalemme.
E non voler ascoltare, per non saper piangere.
Irrimediabile. Irrimediabile.


Adesso, figlio dell’uomo, dirigi il tuo discorso, verso i monti e i colli: magari, magari ti sentissero anche le isole, le più lontane. Lo faranno o meno, tu parla così:

Oracolo del Signore Dio:

Non più scorrono latte e miele
nella tua terra.
In verità hai deturpato,
con la tua ignobile condotta,
ogni fonte di salvezza
e ogni sorgente di grazia che,
per secoli e secoli,
hanno assicurato
al tuo popolo e alla tua nazione
protezione, benedizione, prolificazione.
Hai concepito un nodo,
e lo hai reso impossibile da sciogliere
perché mescolato a chiodi.
In esso vi si trovano ben tre capi:
la tua memoria storica,
la tua coscienza popolare,
la tua ragione di esistere.
Il tuo scopo è perverso.
Infatti,
io conosco
ciò che vai progettando,
da sempre,
ciò che vai demolendo,
ciò che vai violentando.
Ma, ormai,
le tue illecite opere usuraie
si sono usurate.
Dinanzi a me tu hai fallito.
Questo ti è stato ripetuto mille volte.
E mille volte tu mi hai tradito, rinnegato.
Sì.
Tu hai fallito
come fallirono i tuoi uomini, i più valorosi,
in battaglia,
ai quali allentai gli archi
e le cui corde si spezzarono.
Rimasero come nudi,
pasto per le fiere più feroci.
Fu per loro il castigo.
Ma tu li mandasti a morire.
Dunque: meriti che io
da quei nodi ti recida
perché la giustizia si compia
davanti ai popoli e alle nazioni.
Tu, prescelta tra tutte,
sei stata, tra tutte,
da me rigettata.
Potrei affinare con la sola parola,
e senza in altro modo agire,
la tua memoria,
far rifiorire la tua coscienza,
dare nuova esistenza
alla tua stessa ragione.
Ma tu,
tu vuoi saziarti soltanto
dei tuoi tradimenti
e delle tue prostituzioni,
o corrotta, o altezzosa, o idolatra.
Sei omicida.
E come, dimmi,
come i tuoi padri
potrebbero provare pietà per te,
oggi?
Oh, le mie viscere!
Si struggono
e ho doglie come di partoriente.
Si scatena dentro me
un vento che ti darà
il più grande dei tormenti.
Io farò di te
un ultimo avvertimento
per tutte le nazioni
e per ogni popolo.
In te cadrà il giovane e l’anziano,
il povero e il ricco,
il debole e il forte.
In te farò cadere
coloro che seggono sazi
e coloro che patiscono la fame.
I monti tremeranno
e i mari si alzeranno,
la terra tremerà
e il mio monte santo,
con tutta la sua spianata,
si spaccherà in due,
dal tramonto all’alba,
quando mi manifesterò
per quello che in te,
e in tutto,
io sono.
In verità
sono disgustato
dei tuoi insulti alla vita:
come quando padre e figlio vanno,
in pieno giorno,
di mezzo alla piazza,
da una stessa donna
con l’intento di profanarla nel corpo
e nessuno,
nessuno fa o dice nulla, per evitare che questo avvenga,
così io adotterò
un giusto metro di giudizio con te.
Tu,
che tanto vai vantandoti
delle tue giustizie fasulle,
vergognosi atti,
figli di inconsistenti vendette:
per il mio nome,
e non per altri,
tu vedrai il mio volto
e nel mio volto tacerai,
sperduta per sempre.
Vagherai raminga,
nel deserto dei valori
che hai ideato per te e per altri,
e il tuo pensiero unico
sarà in un dolore nella memoria,
nella coscienza e nella ragione,
il quale divezzerà
sette volte al giorno
la tua dannazione,
in perpetuo.
Prima che tutto questo avvenga,
proseguirai con le tue inaudite violenze,
opere nefandissime di rinnegamenti,
di tradimenti e di distruzioni.
Oh, idolatra!
Tradendo me,
hai rinnegato l’umanità
e la tua stessa dignità:
davvero schiatta di Caino
sei per me diventata,
e non discendenza di Abramo.
Non ti chiamo per nome.
Come un figlio,
che vende la sua primogenitura per una misera pietanza avvelenata dai rimpianti,
il nome tu lo hai perduto
in una delle tue tante battaglie:
ai miei occhi, oggi,
non sei altro
che mescolanza di nodi e di chiodi,
prodotto avariato e impuro
di un vitigno degenero e bastardo.
Ecco.
Tu mi hai tentato,
o perversa dal cuore indurito,
come nel giorno
in cui mi tentarono i tuoi padri,
mettendomi alla prova.
Se essi non entrarono
nel luogo del mio riposo,
dove latte e miele
scorrevano in abbondanza,
cosà pensi accadrà a te,
che hai perseverato nel male
e moltiplicato i tuoi abomini?
Il luogo del mio riposo tu lo vedrai,
sì.
Perché sarà lui
a distruggerti definitivamente,
quando passerò in rassegna,
uno dopo l’altro,
tutte le tue nefandezze,
i tuoi delitti,
o assassina, o idolatra, o perversa.
In verità,
egli tiene in mano la pala
per pulire la sua aia
e per raccogliere il frumento
nel suo granaio;
ma brucerà la paglia
con un fuoco inestinguibile.

Tu lo vedrai,
sì.
Ma non comprenderai.
Ecco. Ho parlato.
Giuro sul mio nome
che non una mia sola parola
cadrà a vuoto.
A tempo stabilito,
io realizzerò e compirò tutto questo.
Oracolo del Signore Dio.

Nel sesto mese, il decimo giorno del mese, nel ventiseiesimo anno della duemillesima età, lo Spirito del Signore è sceso su di me. Mi ha detto l’Altissimo: figlio dell’uomo, rivolgiti verso il luogo della mia sepoltura. Guarda e poi mangia, mangia il mio corpo e saziati pure del mio sangue. Così ho fatto. Poi, come se avessi le viscere strutte, nell’ora della misericordia divina ho innalzato a Dio, Terribile e Compassionevole, la mia supplica adorante, tra pianti, lamenti, e guai.
Ho detto:

Sul Golgota del ventunesimo secolo siamo stremati, per le tante croci, e abbattuti, per l’immenso dolore: Dio Padre, poni nel cuore di chi è stato scelto a governare la tua Terra, e nella mente dei potenti di questo mondo che la opprimono, un tralcio di vita benedetto e trabocchi da esso, nuova, la nostra fede. Si ravvivi, allora, la nostra speranza, si accenda e si rinnovi la nostra carità, così da apparire, ai tuoi venerabilissimi occhi, bisognosi del tuo aiuto, affinché non ci siano più lacrime ad affrancarsi sui tanti legni spezzati di questa generazione, ma una sola carezza materna, la più immacolata, ad aiutarci a chiederti perdono. Non farci piangere ancora sulle nostre tante Gerusalemme. Facci rinascere in spirito e verità, e saremo noi la nuova tua creatura adorante te, Padre Altissimo, amore della nostra nuova condizione di comunione con il mistero Trinitario. Trasfiguraci d’eterno.

Amen. Amen.


(10/06/2026)

Voce di uno

Navigazione articoli

Previous Post: Risiko planetario
Next Post: Adagio vanno i fiori

Altri articoli correlati

Moniti e maledizioni Voce di uno
Nell’accattonaggio della vita Voce di uno
Farò di questo secolo il mio giubilare canto di battaglia Voce di uno
Mai non è tutto Voce di uno
Per olezzare una messe matura Voce di uno
Io oggi faccio di te un’inquisizione Voce di uno

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Calendario

Settembre 2026
L M M G V S D
 123456
78910111213
14151617181920
21222324252627
282930  
« Ago    

La preghiera quotidiana

Il Santo Rosario

Grotta di Massabielle, ore 17:57

Il libro dei Salmi

Il libro dei Salmi

Scaturisca dalle mie labbra la tua lode

Il tuo volto, Signore, io cerco

Vangelo e Atti degli Apostoli

Ultimi scritti

  • L’ultimo Battesimo
  • Quel seme vivo
  • Dell’amato
  • Non passerà questa generazione
  • Da grembo a grembo

Scritti archiviati per data

Dagli scritti

Amore, tant'altro amatoNel seno del belato

Scritti correlati

Abele Abramo Adamo Amos Annunciazione Ascensione Corpus Domini Daniele Davide Eliseo Elìa Enoch Epifania Esodo Eva Ezechiele Genesi Geremia Giacobbe Giobbe Giovanni Battista Giovanni l'Evangelista Giuda Iscariota Giuseppe Il Verbo Isacco Isaia I Segni L'Arcangelo Gabriele La parusìa La Passione La Trasfigurazione Luca L’Immacolata Concezione Matteo Melchisedek Mosè Noè Paolo di Tarso Pentecoste Pietro Salomone Samuele San Giuseppe Santissima Trinità Tommaso Zaccaria

Categorie degli scritti

Ultimi commenti

Nessun commento da mostrare.

Libro dei giusti

Libro dei giusti

Powered by PressBook Blog WordPress theme

Questo sito utilizza i cookies per il suo corretto funzionamento. Cliccando su OK o continuando a navigare se ne accetta l'utilizzo. Impostazione dei CookieOK
Privacy & Cookies Policy

Panoramica sulla privacy

Questo sito utilizza i cookie per migliorare la tua esperienza durante la navigazione nel sito. Di questi cookie, i cookie classificati come necessari vengono memorizzati nel browser in quanto sono essenziali per il funzionamento delle funzionalità di base del sito web. Si utilizzano anche cookie di terze parti che aiutano ad analizzare e capire come utilizzi questo sito web. Questi cookie verranno memorizzati nel tuo browser soltanto con il tuo consenso. Hai anche la possibilità di disattivare questi cookie. Tuttavia, la disattivazione di alcuni di questi cookie potrebbe avere un effetto sulla tua esperienza di navigazione. Clicca su Privacy Policy per visualizzarne il contenuto.
Necessary
Sempre abilitato
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. This category only includes cookies that ensures basic functionalities and security features of the website. These cookies do not store any personal information.
Non-necessary
Any cookies that may not be particularly necessary for the website to function and is used specifically to collect user personal data via analytics, ads, other embedded contents are termed as non-necessary cookies. It is mandatory to procure user consent prior to running these cookies on your website.
ACCETTA E SALVA