Connessioni. I chiodi dirigono il martello. I cieli, esecuzione della voce. La carne promulga il suo anno espiatorio. Il sangue compara l’esistenza terrena e l’oblativo riscatto. Dal mio grembo fiumi di vita a grappoli, in sostanziata verità, per l’affermazione dello Spirito. Fuoco. Fuoco e acqua. Di me avrà di che saziarsi perfino chi si è compromesso con il veleno degli aspidi. Io incarnerò coloro che voglio nella mia Persona, a transustanziata materia. E nessuno potrà sentirsi escluso dalla mia volontà, perché la mia volontà siede in colui che Io sono. Venite a me. Sì. Non vi lascerò soli nemmeno quando addormenterò per sempre il mondo, questo mondo al quale oggi appartenete. Chi dimorerà nella mia volontà farà come me, quanto me. E affinché questo avvenga, e l’ho tanto desiderato, sono andato a dirigere il martello, ad eseguita voce, per prepararvi un posto nei cieli. Questo è quanto l’ora vi precede: dal mio grembo fiumi di vita a grappoli, a grappoli di fuoco, in sostanziata verità, per l’affermazione dello Spirito. Ecco. La mia missione è la vostra, la stessa di chi mi precorre. Portarla a compimento equivale ad abitare nei miei nomi, lì dove agiscono immutabili tre Persone, per divenire infine, in noi, una sola, medesima Sostanza. Vi ho indicato la via. Mistero della Misericordia. Ed essa chiama tutti i suoi figli a prepararla da sacerdoti, re, e profeti. Così, da me ottenuti per Colui che viene, per assidervi, nel giorno che ho preparato per tutte le nazioni della terra, con eterna gioia nella gloria eccelsa dei Cieli.
(21/05/2026)


