Seguimi

Seguimi. Era un’ora semplice di un inavvertito giorno smorzato da una voce non qualunque, da parole semplici che il cuore quasi arrestano per poi darne subito nuovo ritmo, misura. Animo che ritenevo alquanto inaccessibile e uomo rozzo nel quale mi compiacevo, non solo per il lavoro che portavo faticosamente avanti da anni, dovetti arrendermi alla facilità dell’espressione che di lì a poco divenne carne in me, e più avanti ancora spirito. Così fu che venni chiamato più tardi a versare lacrime di rigenerazione, proiettato dove anche il mio dapprincipio non avrebbe potuto mai sperare. Conobbi l’amore, e tutto questo poteva già bastare. Ma ciò non bastò. La mia testimonianza fu innalzata al contrario. Questo ed altro mi fu concesso, tuttavia, senza dover ricongiungere alla vita mia altra alcuna, quando anche a me parve risorgere nella speranza primigenia e ascendere a vita nuova dall’innato, semplice sorriso. Fui pescatore di uomini.

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