Squarciassero cieli

“Se tu squarciassi i cieli e scendessi” (Is 63,16b-17.19b; 64,2-7)

Squarciassero cieli,
con la rugiada mattutina
cosa potremmo indagare
dentro noi, come dovremmo
arrestare la quotidiana corsa
che, passo dopo passo,
ci coglie sempre più impreparati
dinanzi alla manifestazione
dell’uomo e del suo
imponente compiere la storia,
inconsapevoli del giardino
già cosparso di rinnovato
sentimento e d’immensità fiorito?

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