San Giuseppe

È visibile. Perfino il mio pensiero condivide, adesso, la morte con la vita, la domanda nella risposta, il misterioso assenso all’intimo dolore. Ormai la notte vendemmia i miei ideali, la titubanza si fa presenza e il mio ultimo saluto avverrà senza guardare oltre. Licenzierò in segreto il dramma che coinvolge non solo i miei sentimenti, la mia convinzione, i miei anni. Sì, domattina dimenticherò perfino il vivere se fosse necessario poiché grande lo sconforto, ma più grande la fiamma che ancora brilla in cielo lasciando liberi i miei occhi di osservare la sua infanzia, la sua innocenza, la sua solenne bellezza. Accadrà, ne sono certo, succederà come in un sogno: ella sarà figlia di nostro Figlio ed io sarò padre della luce che verrà nel mondo, protettore della sua buona notizia e coloro che avranno sperato in Lui troveranno in me la speranza viva che mai li abbandonerà, la promessa certa della loro redenzione, poiché ho creduto senza voltare il mio volto e per tale motivo la mia grazia è posata negli occhi dell’Immacolata, mia sposa.

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