Ospite della parola che m’ha reso carne

Ospite della parola
che m’ha reso
carne,
vengo all’uomo
col mio giogo leggero
pur di renderlo partecipe
del mistero suo più grande.

E qual albore, qual fasto, quale nascita.

Io sono in lui e lui è in me.

Com’è lo sposo così è la sposa.

Ed
uniti
mi liberano
nel compiacimento
d’essergli.

Lascerò
l’umanità
piegare il collo
nel gaudio che dimora nella parola
appena effusa dalla monade
di tali spiriti, di tal anima
.

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