Non v’è amore più grande

«Vi ho detto queste cose perché abbiate pace in me. Voi avrete tribolazione nel mondo, ma abbiate fiducia; io ho vinto il mondo!”.» (Gv 16, 33)

Io non sono turbato da me,
bensì per lo scandalo nei vostri cuori.
Quale innamorata donna
negherebbe al proprio marito
una carezza, un bacio a nude labbra,
il silenzio del mattino?
Eppure il Figlio dell’uomo,
venuto per servire,
non ha una spalla dove posare il capo,
né un letto sicuro dove dormire.
Vi disperderanno e,
dicendo ogni sorta di male
contro di voi, vi perseguiteranno.
Rallegratevi quel giorno,
poiché la vostra gloria sarà dei cieli.
Ve l’ho detto più volte.
Non sia turbato il vostro cuore.
Sono venuto a portare pace, crediate?
No, sono venuto a portare divisione.
E quanto desidererei che tutto il fuoco
fosse già consumato, arso anche per voi.
Di città in città fuggirete,
come se foste figli della perdizione
di un mondo che non s’è mai ravveduto,
che non m’ha mai amato.
Rallegratevi.
Non hanno amato me, tanto meno a voi.
Come l’albero tuttavia, così i frutti.
Venite a me, voi che siete stanchi e oppressi.
Succhiate al mio seno e non avrete più fame,
né proverete più sete. Troverete il vostro ristoro.
Seguite me, che sono umile e mite di cuore.
Il mio giogo leggero non peserà su di voi.
E beati quei grembi d’amore misericordiosi,
i cui nomi sono scritti nel libro della vita.

Non fate come gli ipocriti
che amano pregare sulle tombe dei profeti
in lunghe vesti bianche, avanti a tutti,
e come i loro padri vanno assassinando i buoni,
con la loro lingua e con le proprie opere.
Io vi dico che dove il male abbonda,
il bene quanto più vince.
E ancora. Lo scandalo, dicevo, dei vostri cuori.
Eppure a chi scandalizzerà soltanto uno
di questi piccoli nemmeno la fine più empia
potrà renderlo degno dei suoi gesti,
decomposti nel suo eterno dolore.
Togliete all’orfano ciò che spetta alla vedova.
Stolti. Nemmeno un capello estorcereste
da quelle teste beate, se non vi fosse concesso
affinché sia manifestata la gloria del Padre
in tutta la sua potenza e affinché
possa presto compiersi verità, giustizia e giudizio.

Amatevi l’un l’altro, come ho amato voi.
E l’altro sia chi vi fa del male,
prima di chi compie opere buone verso voi.
Io vi dico che la gioia vostra sarà grande, sarà piena.
Non v’è amore (comandamento) più grande.

Quale innamorata donna
negherebbe al proprio marito
una carezza, un bacio a nude labbra,
il silenzio del mattino?

Io non sono turbato da me,
bensì per lo scandalo nei vostri cuori.
Ma ve l’ho detto più volte.
Abbiate in me fiducia e troverete pace.
Io ho vinto il mondo!

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