L’Arcangelo Gabriele

A temporale, sguarnita fissità, non v’è posto alcuno che regoli, dei flussi eterici, l’ermetica traccia, l’orma transumante per i caos che riduca l’indiscussa, irriducibile flotta di chi è preposto all’annuncio con disposizione d’attacco all’ascolto. E col ghiaccio tra le mani si presenta nella meno geniale dimensione, nell’anfratto dell’abitacolo dell’umano sonno per spodestare l’esistenza e rovinare ogni elemento nella mai devoluta creatura che il tutto disperde nel transeunte atomo.


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