Affidate al Signore, o genti tutte che lo amate, i vostri affanni e le vostre paure, con inquietudini e timori. Egli, il Dio delle schiere, Compassionevole e Misericordioso, saprà liberarvi dai vostri mali se lo cercherete con tutto il cuore, in sincerità d’animo, poiché è Padre e non dimentica i suoi. E che voi siete suoi, lo dimostra il fatto che in ogni essere vivente vi è l’impronta del suo Spirito. L’aria entra nello spazio, ma non è spazio. Però non può fare a meno di entrarvici. E così è per l’uomo. L’uomo entra nella vita ma non è Vita. Però non può fare a meno di viverla. Oh, quanto è alta la luce che trasmette un cuore che ama un altro cuore. Che lo voglia o no, il cuore non cesserà di esserne irradiato fino a che tale esecuzione non scompaia dal suo raggio di emissione. Sì. Perché il cuore emette vita. E sempre da questo, dunque, provengono tutti i propositi umani: in bene come in male. Oh Altissimo Genitore del Verbo, Padre nostro Clementissimo, in Te ci nutriamo alla fonte pura dei tuoi effluvi di pietà e di perdono: che l’Autore della Vita voglia, adesso e sempre, sciogliere dalle catene malvagie e inique coloro che a cuore sincero e contrito, convertito, amorevolmente glielo chiederanno. Dio, onnipotentemente Santo, facci gustare la tua giustizia sin da subito, come quando si porta, sulle labbra di un bimbo, con il fiato incarnato nell’innocenza, miele di quella roccia scavata con ramo d’issopo. Genti tutte che lo amate, affidate al Signore i vostri affanni, le vostre inquietudini, i vostri timori. Egli, i cui pensieri sono di là dei nostri, proprio come le stesse sue vie, ben diverse dalle nostre, è il Comprensivo, il Padre Innamorato: vorrà sciogliere le vostre catene perché siete stati chiamati proprio a questo. Che lo vogliate o no, siete figli e figlie della Resurrezione. La perdizione, quella appartiene soltanto al diavolo e alle sue legioni. Non abbiate paura della carezza del Signore. Abbiate fede. La pace scenda su di voi. Amen.
(12/09/2025)


