Buia brevità
L’ascolto più fecondo si nutre di longanimi passi seguitanti uomini presso la mattanza capovolta della più buia brevità. (15/01/2022)
L’ascolto più fecondo si nutre di longanimi passi seguitanti uomini presso la mattanza capovolta della più buia brevità. (15/01/2022)
Ogni emissione verbale, nel ciclico vissuto del movimento, frappone all’energia della durata l’inflessione imperturbabile dell’esistere nel divenire ultimo della conoscenza. (13/01/2022)
Memore, in acclamante voce, il dualistico linguaggio temporaneo bissa la solennità del vuoto sonoro in escatologiche ricongiunzioni di frazionate luminescenze. (13/01/2022)
Esca da noi, qual gemito infantile, quel po’ d’amore che ci rattiene il fiato e ci consuma d’infinito, poiché l’innocenza che fiorì sul nostro bacio non ne conobbe altro che il principio. (13/01/2022)
In qualsivoglia circuito cerebrale etero-convulso e nel complesso sguaiato che osa contraddistinguerlo si erge sragionevole, dal mastodontico frastuono che lo accompagna e che ovunque lo sovrasta, l’epilettico pensiero – addomesticante l’umana identità di ogni reintegrata razza – affinché interpreti, a suo mediocre inganno, la follia maligna ottemperata dalla civiltà contemporanea connessa, sempre più, all’espansivo dramma…
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Rimodulazione di un etere mai sorto a spazio per le frequenze cosmiche condotte a epoche disinstallate dalla verace caparbietà di non riproducibili mondi: divenuti lievito dell’innervata foce di un istante siamo l’espressione in essere nel focolaio dell’atomo. (08/01/2022)
Sfioriscono le innocue realtà delle più innocenti emozioni per la malformazione di una capienza sentimentale dall’origine democratica. C’è ben poco da chiarire, quasi nulla da lasciare intendere: al momento non basta il momento, così come al potente non basta il potere. E avanza la luce. Semina e miete. (05/01/2022)
Se l’affare più grande è la morte, quest’oggi, anche la morte, quest’oggi, fa l’affare più grande. (04/01/2022)
L’epoca ci vive. Come un ricordo, che noi viviamo, inconsapevole di non essere più ricordato. O epoca, o epoca. E noi ti viviamo affinché mai più, dunque, tu mai più possa essere ricordata. (04/01/2022)
Mondi agonizzanti, luoghi dispersi di parole vuotate della fragranza d’essere – ove il distacco dalla luce non è una allocazione di una memoria preservabile bensì una teoria secessionista della scienza, – roteano intorno ai professionisti del terrore che rendono inerme quel popolato “noi” annesso ai loro plagi celebrali tra le apostasie di anime grette di…
