O Dio,
quanto è inarrestabile il tuo amore.
Se solo volessimo contemplarlo
più da vicino,
la nostra mente, perfino il nostro corpo,
subito sarebbero sommersi,
assieme alla nostra anima,
dagli amplessi purissimi e onnipotenti
del tuo non offendibile spirito.
Signore,
il tuo nome è il nostro scudo,
la nostra voce,
la nostra vittoria.
Chi è come te, Dio?
Tu ti desti nei nostri cuori
tra principati, troni, e dominazioni,
per stabilirci sul seno della rugiada.
Pur volendo,
non si finirebbe mai di esaltare
Colui che non ha tempo, spazio,
e che, ciononostante,
ha fatto dello spazio e del tempo
le dedicate fondamenta
per ogni creata creazione.
Io sono.
Hai ritenuto giusto
che la terra conoscesse
il tuo Verbo nel Verbo tuo,
l’autore di tutto.
Grande tu sei, o Signore.
Eppure hai generato
sostanza alla perfezione,
per il figlio dell’uomo divenuto,
in te e per te,
meno degli angeli.
Con te, anche le stelle svaniscono
per lasciar brillare gli uomini.
Ecco.
Adesso lasciaci apprendere
la vita degli anni
e non gli anni della vita
e giungeremo al cuore della sapienza
con la sapienza nel cuore.
Considereremo, così,
l’intero esistere
non più come un intervallo di più età
bensì per ciò che sostiene senza sostenere,
oltre il simbolo e la rappresentazione,
in quanto è:
ineguagliati noi,
mutevoli creazioni in seno al tuo nome,
che volgeranno i loro assiemi,
le loro consonanze,
in sintonia col tuo volere,
tra i capacitivi emisferi della persistente,
prima e ultima stagione.
Dei tuoi amati,
nati l’uno nell’altro
dentro la medesima cellula
procreata nella luce
del silenzio più immortale,
non si parlerà più per parabole,
né si potrà custodire dentro essi
un concetto coniugante
una umanità contagiata
dagli etero sistemi del pensiero.
Quando saremo,
bacio nel bacio,
un solo labbro
nel volto innamorato
dello stesso nostro nome,
tutti gli uomini,
e perfino le pietre,
diranno di noi:
ecco la Nazione.
Ecco l’opera del Signore.
In quel tempo,
ogni vivente
vedrà la gloria del tuo Unigenito
farsi pace poiché, su noi,
scenderà la gloria del Padre:
Gerusalemme,
a rivelata origine.
Amen. Amen.
(27/09/2025)


