La rassegna spirituale che ho insufflato nel tuo respiro

Lo sguardo altero, certo di chissà quale sé, deponi. Indossa le armi della solitudine e del silenzio. Ho desiderio, un gran desiderio di parlarti e so che tu saprai, vorrai ascoltare ciò che il necessario in me s’interpreti nella tua abbondante fede. No. Non sarà tua necessità estinguere il passato per attingere al nuovo poiché io sono il primo e l’ultimo, colui del quale sta inscritto nella sostanza fragorosa dell’anima che ti esiste e che in te smuove tutto a vita per l’abbondanza dei suoi frutti. Tu piangerai e ne trarrai vino nuovo, soffrirai e avanzerà pane per le nuove generazioni. E queste non altro saranno che la incarnazione delle mie parole, la rassegna spirituale che ho insufflato nel tuo respiro, quello stesso anelito che in me vive.

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