Istruito dal seme che declama al grembo già parola

(Lc 2, 33-35)

Rasserenati, tu che di feritoie godi,
rasserenati. Il ridondante che si fa spazio
in te non è che l’acerbo scampolo di una prova,
quel medesimo inerpicarsi della tua missione.
Istruito dal seme che declama al grembo già parola
io m’innalzo, libero,
e una dopo l’altra conto le trafitture che ho inferto
per esaltare dell’amore l’amore per l’anima
e ad esse io do nome,
lo stesso che quando nasce una madre un figlio dona.

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