Il meridiano assoluto nella comunanza dei corpi

In sostenibili mutevolezze
lo spartito celato dell’aurora
decodificò la creazione in essere
nelle opulente somme dell’armonia.

Dell’adamitico germe
in desueta metamorfosi
flussi regolavano i geni,
le acque trepidanti
accoglievano l’inflorescenza
di una messe trasfigurata
nella scomposizione integrale
del vello adamantino.

Per la flagrata identità
l’aurea della vertigine consumata
fioriva d’intime apoteosi
ed entro aneliti splendendo
colse, a meravigliante spirito,
il meridiano assoluto
nella comunanza dei corpi.

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