Ogni attimo della mia parola

(Is 55, 10-11)

Irrigherò lo stagno che produce cattivi frutti,
stenderò su di esso i fiumiciattoli abitati dai miei semi
e rovesciando le paludi dispersive della brughiera in fiamme
comincerò ad incanalare la vita, nel suo anelito indimenticato,
unito al soffio dell’identità che mi ha concepito uomo.
E come i cieli spalancano le loro altezze
per illuminare di fertilità la terra
attraversati dal volo del giglio
tra le stimmate della colomba in perenne amore,
così avverrà che non tornerà l’ulivo a carezzare il mio braccio
prima che abbia pieno effetto ogni attimo della mia parola.

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