Nella mia germogliata domenica

(Natale del Signore)

La rosa che mi trapassa,
della mia vendemmia frutto,
io canto,
nella mia germogliata domenica
preparata per tutte le nazioni.

Abbiatene timore,
non accostatevi ad essa
senza esservi purificati occhi e cuore,
mani e bocca, poiché la sua spina
è unta dalla mia stessa parola.

Una voce adesso canta;
il mio diletto ai poveri libera la via,
prepara il ristoro agli oppressi,
a chi non vede ridona la vista
e fa camminare gli storpi.

Spalancate le porte del cielo al re,
allargate le sponde del mare,
e apriti o terra, placida:
il mio virgulto goccerà d’amore
portando con sé la spada della giustizia.

Oggi soccomberà ogni tristezza
e qualsiasi violenza sarà condannata,
poiché la vita è spuntata come un frutto,
il figlio della mia vendemmia,
e la rosa che mi trapassa io canto.

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