La fine dei tempi

Vi siete costruiti capanne d’oro. Avete accumulato tesori con l’altrui sacrificio, estorcendo il prossimo e chiedendo più del dovuto. Avete reso le monete dei francobolli di metallo con ivi incisi la verità dietro la falsità e viceversa. Vi siete seduti su poltrone dalla pelle umana e, credendovi forti per il potere che col sangue innocente avete ottenuto, avete cominciato a depauperare la vedova perfino della sua farina e l’orfano è divenuto lo scherno dei vostri figli, così come i retti di cuore vostri acerrimi avversari. Sì, perché oltre ad esservi motivo di scandalo sono questi che fanno cadere le montagne, i colli, e vi fanno abbassare il collo affinché il vostro sguardo ricada nella melma dell’anima che avete insozzato col vostro dire, col vostro atteggiamento infame, vile, ipocrita, omicida, col vostro solenne, indenne, fare onnipotente (oh malattia degenera che rende l’uomo sempre più infelice, folle, servo del potere e schiavo di se stesso nelle immense fauci della solitudine). Ma ecco. Avverrà in ogni luogo dove tutto ciò da sempre accade, da ogni estremità della terra dunque, che la giustizia passerà in rassegna l’intera longitudine e l’intera latitudine di questo mondo, la sua larghezza e la lunghezza saranno devastate. In quei giorni chi non perirà per la furia estrema degli elementi resterà in ginocchio, genuflesso, paralizzato nella paura mai provata da essere umano e con lacrime spezzate dal sangue innocente, in volto sfregiato dal tarlo tardivo del pentimento, pregherà. Sì. Pregherà di morire nell’immediato del tempo ma non gli sarà concesso affinché sia onorato e glorificato da ogni vivente il nome del Signore.

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