Skip to content
  • Facebook
  • X
  • LinkedIn
  • Email
  • WhatsApp
  • Origine
  • Nel nome del Figlio
  • Voce di uno
Voce di uno

Voce di uno

  • Origine
    • Fondamenti di Iosofìa
    • Rivelazioni
    • Parabole
    • Una tenda sul mondo
    • Cantico del Cantico
  • Nel nome del Figlio
    • Sulla Sapienza
    • Inni e Salmi
    • Triduologia di Cristo
    • A mia madre
    • Maria
    • Nel nome del Figlio
    • Dalle Lettere
  • Voce di uno
  • Scritti
    • Scritti 2026
    • Scritti 2025
    • Scritti 2024
    • Scritti 2023
    • Scritti 2022
  • Toggle search form

I miei giorni ancora in fasce

Posted on 5 Ottobre 202218 Ottobre 2024 By Voce di uno Nessun commento su I miei giorni ancora in fasce
image_pdfimage_print


Perché temere nel giorno dell’angoscia se è proprio questa a temere il giorno, la luce, la vita, il bene, la pace, l’amore? Alza la testa al cielo, il tuo volto sia radioso e a bocca rasata parla in una sola lingua, la mia, e scrivi, scrivi con un sangue che non può perdere il suo colore perché frutto del giorno, della luce, della vita, della pace, dell’amore in seno all’arcobaleno che sta per raggiungere ogni stanza dell’umano tramonto:
Ecco.
Di cenere ho cosparso
la via del grande abominio,
del grande incesto
tra bisognosi e usurai,
dove passeggiano in morbide pelli
l’avvoltoio e lo sciacallo
tra le carogne sconsacrate.
Essi van dicendo fra loro:
bene, siccome ho avuto fame
dunque ho mangiato
e siccome tanta era la sete
ho pure bevuto.
Chi potrà contestare i miei bisogni?
Così facendo approvano
i passi dei loro simili
e dei loro padri.
Anche loro avevano
identica fame e medesima sete,
anch’essi si nutrono di sangue umano
e di carne maledetta.
Maledetta perché è stata offesa,
consumata, depredata, trucidata,
sezionata, mutilata,
dinanzi alle risa dei tanti benefattori
che al mattino stendono
il loro impianto accusatorio
su quella calunniata via e alla sera,
quando le flaccide tenebre
solleticano i piaceri dell’empio
e avvizziscono i favori per lo stolto,
vanno ingoiando la stessa miseria,
pranzando da ingordi cinghiali
la mia purissima cena.
Oh, quanto fedele è divenuto l’uomo
al suo funesto dramma,
al suo esistenziale ingorgo!
Ipocrisia e viltà
hanno trovato per compagni
la vanagloria e il terrore
e dovunque c’è vita
si può percepire l’odore acre
della menzogna che alto sale
come il ghigno
della più volgare smorfia:
uno sberleffo ripido
all’intera umanità
che costringe le rondini,
ancor più stanche,
a migrare senza meta
in opposte traiettorie
senza collocazione geografica
lasciando inespresse e indifese
quasi sempre le loro nidiate,
frutto di una coniugazione storica
che cerca umana fama
nel suo discendere a guado
nella velenosa melma
delle sovvertite età.
Perché avvalorarsi
innanzi alla sconfitta dei valori?
Sono nauseato
da tutti quei colori
che messi a capo
di un artificioso arcobaleno
frodano l’intelligenza altrui
fingendosi – onorati –
di ambasciare, ovunque sia possibile,
in nome di una pace
che non ha nome né paese
e che in tanto artificioso inganno
non splende ma scoppia,
colore dopo colore,
al pari delle giostre amputanti
che assassinano
i miei giorni ancora in fasce,
gli infantili mondi.
Avete inciso
sulle vostre labbra
le parole che vanno
sanzionando i giusti
e avete cucito
nel vostro petto
la vergognosa legge del terrore.
Abili omicidi e profanatori
del sacro diritto alla vita:
questo siete,
e di tutto ciò vi onorate
e ancor più ve ne compiacete.
Ecco.
Io non aggiungo
giorni ai giorni né notti alle notti.
Truffatori,
avete derubato la mia decima
e il grasso che cola dai vostri occhi
è la testimonianza verace
di come il presente
vi stia crollando nel marciume
di un fin troppo ossigenato sangue.
Vi chiamo a giudizio sin da ora:
ladri e omicidi,
avidi e malvagi,
stolti e superbi,
che vi siete fatti figli degli idoli
partoriti da voi stessi
e li chiamate padre, madre,
e in loro nome
rubate e uccidete,
o profanatori e menzogneri.
Siete voi forse
stirpe bastarda?
Lontano,
lontano da me.
Anche quando invocherete
il mio nome,
per i vostri simili,
a tirannide stupita e contraffatta
io vi sconoscerò.
Ho avuto fame e avete derubato,
ho avuto sete e avete ucciso.
Adesso la carne innocente
ritroverà vita dalle vostre ossa cariate
e il sangue che avete versato,
ebbene,
lascerò che m’inebri di passione
per il disvelato giorno della vendetta
poiché in quello stesso sangue
laverò i miei piedi
nel catino delle traviate nazioni
per la nuova ed eterna alleanza:
tempo di pace e di giustizia,
luce di gloria e di vittoria!

(05/10/2022)

Voce di uno

Navigazione articoli

Previous Post: Nel grembo argenteo della parola
Next Post: Libro (Præfatio)

Altri articoli correlati

La parabola delle tre vigne Voce di uno
Parla e, stretto alla mia parola, seguimi Voce di uno
E in te non v’è più uva Voce di uno
Non sdraiatevi sulle ore dal sonno infedele Voce di uno
Amos Voce di uno
Nel seno del belato Voce di uno

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Calendario

Gennaio 2026
L M M G V S D
 1234
567891011
12131415161718
19202122232425
262728293031  
« Dic    

La preghiera quotidiana

Il Santo Rosario

Grotta di Massabielle, ore 17:57

Il libro dei Salmi

Il libro dei Salmi

Lampada ai miei passi è la tua parola

Il tuo volto, Signore, io cerco

Vangelo e Atti degli Apostoli

Ultimi scritti

  • Nei verdetti aurei della rivelazione
  • A te levo il mio sguardo
  • Una bella notizia
  • Comunione
  • Le tue parole accarezzate tra le mie

Scritti archiviati per data

Scritti

Amore, tant'altro amatoNel seno del belato

Scritti correlati

Abele Abramo Adamo Amos Annunciazione Ascensione Corpus Domini Daniele Davide Eliseo Elìa Enoch Epifania Esodo Eva Ezechiele Genesi Geremia Giacobbe Giobbe Giovanni Battista Giovanni l'Evangelista Giuda Iscariota Giuseppe Il Verbo Isacco Isaia I Segni L'Arcangelo Gabriele L'Arcangelo Michele La parusìa La Passione La Trasfigurazione Luca L’Immacolata Concezione Matteo Melchisedek Mosè Noè Paolo di Tarso Pentecoste Pietro Salomone Samuele San Giuseppe Santissima Trinità Tommaso Zaccaria

Categorie degli scritti

Ultimi commenti

Nessun commento da mostrare.

Libro dei giusti

Libro dei giusti

Powered by PressBook Blog WordPress theme

Questo sito utilizza i cookies per il suo corretto funzionamento. Cliccando su OK o continuando a navigare se ne accetta l'utilizzo. Impostazione dei CookieOK
Privacy & Cookies Policy

Panoramica sulla privacy

Questo sito utilizza i cookie per migliorare la tua esperienza durante la navigazione nel sito. Di questi cookie, i cookie classificati come necessari vengono memorizzati nel browser in quanto sono essenziali per il funzionamento delle funzionalità di base del sito web. Si utilizzano anche cookie di terze parti che aiutano ad analizzare e capire come utilizzi questo sito web. Questi cookie verranno memorizzati nel tuo browser soltanto con il tuo consenso. Hai anche la possibilità di disattivare questi cookie. Tuttavia, la disattivazione di alcuni di questi cookie potrebbe avere un effetto sulla tua esperienza di navigazione. Clicca su Privacy Policy per visualizzarne il contenuto.
Necessary
Sempre abilitato
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. This category only includes cookies that ensures basic functionalities and security features of the website. These cookies do not store any personal information.
Non-necessary
Any cookies that may not be particularly necessary for the website to function and is used specifically to collect user personal data via analytics, ads, other embedded contents are termed as non-necessary cookies. It is mandatory to procure user consent prior to running these cookies on your website.
ACCETTA E SALVA