Imbarazzante
Sperde il mezzogiorno capelli di latte, novelle fibre di miele. L’infanzia cuce i suoi occhi celesti sopra di una delle due tavole scritte col dito di Dio. Nessuno parla. Nessuno vede. Nessuno ascolta. Tantomeno io, costretto ad una lotta vile, infame, balorda. Sputo sangue nel fango. Il sangue diventa acqua. L’acqua ravviva il mio amputato…
