Teofania del Verbo

Il Verbo, nella formazione sua emergente, è la dimora di chi sempre si abita con nucleo fotonico ad azione binaria e che si antepone alla meno elementare gerarchia irretroattiva dei fenomeni ad alimentazione caotica. Esso principia nella più pura condizione di pathos e non possiede archetipo di genere alcuno. Difatti, dal principio suo si evince che non ha principio al modo medesimo che precede chi non ha più fine.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Precedenti articoli

In diramazioni coercitive di spiacevoli masse

Non una realtà inconsapevole né multiformi dimensioni distratte ebbero piacere nell’abitarvi, uomini. E se ad offuscarsi come smorte candele furono…

Tu spargi fiori abbrividendo mondi

E nei tuoi occhi ci scavalca così - premurosa, meglio forse non pensarla - l’idea dei nostri anni, che lungo…

Tra i banchetti ultimi della terra

Sfigurato dal contesto umano donde con esatta scienza posso addurre che da lì, ad abiurate nazioni che impongono popolo ai…

Ecco compiersi in divenire il verbo

Affinché vi sia noto. Poiché in quanto alla misura non è più il valore dell’azione né il bisogno che nutre…