La luce nel mondo, del mondo, per il mondo

È quel tempo nel quale voi dovete ricercarmi finché io sono nel mondo. Anche se conosco le vostre dubitanze, le vostre perplessità, non posso che lasciarvi immergere nella luce che avete conosciuto, così come io fui approvato dal Padre mio, Padre vostro, per insufflare nei vostri occhi ancora distanti, ciechi, la via e la verità affinché camminaste nel sentiero giusto della vita. Bisogna, infatti, che le scritture si compiano attraverso la cooperazione di tutti. Questo avverrà già da ora finché, vi ripeto, sarò nel mondo. Poi sarà il tempo del buio, delle tenebre, dove coloro che vedono riconosceranno di non vedere e coloro che non vedono viceversa. Saranno così smascherati i pensieri e i cuori degli uomini, e sarà data gloria a Dio che lascerà nelle mie mani il giudizio e la giustizia. Non abbiate timore. Vi scacceranno, vi perseguiteranno, vi odieranno a causa del mio nome, e per esso vi uccideranno. A che giova all’uomo guadagnare il mondo e perdere la vita in eterno? Abbiate soltanto fede, siate come pecore che non hanno mai perso il loro pastore, abbandonatevi nelle braccia del Padre vostro oggi che non vi parlo più in similitudini e che non vi chiamo più amici ma fratelli. Il Figlio dell’uomo se ne va, questo è il tempo del calunniatore, dell’accusatore e degli assassini. Guai, guai a coloro che si riconoscono tuttavia vedenti e pur avendo visto le opere mie, le opere del Padre, non le riconoscono. Nemmeno loro saranno riconosciuti quando verrò con tutta la Sua gloria a immergere di luce gli eletti, coloro che dapprincipio furono scritti nel Libro della Vita coi loro nomi grazie alle loro opere, chicchi di grano che hanno portato frutto per l’edificazione nuova di cielo e terra.

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