Vorrei schiudermi da un fiore

Vorrei schiudermi da un fiore
e di rugiada piangere



Troppe volte ci scambiamo pacche d’odio sulle spalle, con occhi affamati d’ipocrisia ammicchiamo a buon viso alla viltà, autorizzando infine la lingua, il cuore, o l’estraneo, al gesto più infame.
Dal mio sonno ligneo e forato, non al mondo questa tarda sera io mi rivolgo, non ad una figlia, non ad una moglie, non ad una madre, bensì verso tutti coloro che non riconoscono la propria sconfitta quotidiana pur d’infettare l’altro con il male, gratuito, troppo spesso totale, nutro la necessità di esprimere l’unica parola che mai saranno capaci di trattenere a un fiore: buonanotte.


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