Come tacere
al mio bene il mio bene?
Sarebbe innaturale:
estraneo al mio volere,
del tutto assente dal mio sentire.
Egli è quale prisma di solenne esultanza,
armonia perfetta ovunque e in me.
Anche se andasse consumandosi
questo mio corpo mortale,
resterebbe una fiamma accesa,
un fuoco arderebbe
a gloria di questo nostro infinito amore:
perché fui omaggiato nel suo nome,
e onorato con la sua presenza.
Io non lo dimenticherò.
No.
Come un padre, così sarò io per lui.
Eppure siamo più che fratelli;
ci unisce il respiro del sangue
e l’amore che nutriamo l’uno per l’uno
è frutto di una medesima e imperitura sostanza,
unigenita.
Quando andrò in spirito e vita
incontro alla vita e allo spirito,
unto dalla verità,
la parola mi coprirà con la sua ombra
e nel suo immacolato compimento,
con la spada della pace tra le mani
farò di noi,
per l’Onnipotente,
il più degno degli olocausti.
Quel giorno millenario io sarò in te,
quando in te s’incarnerà
il Sacro Cedro della Palestina.
Oh, Fiore del Carmelo!
Su questo petto
mi par di morire.
Braccio maestoso,
voce del Giordano,
baciami d’un bacio
senza inizio e senza fine.
(16/07/2025)


