Vetuste ingerenze

Per tempo, avendo perorato a sazietà la causa inconclusa dell’obbietto vivere, arrotolanti lingue di apparenti ombre melliflue caleranno sulle voci ancora in fasce, sui discorsi già imballati e pronti per eseguire il loro ultimo viaggio, pur di ottenere, sui limitari inquieti delle colline più elevate, le accovacciate più comode, onde mirare l’orizzonte farsi carne rapidamente, quella stessa carne che in tanti chiamano sangue, sangue trasudato da innocenti vendemmie calpestate sul genere. E lingue piagate lambiranno arroventate fontane sonnambule annottate tra le loro principianti fiamme, le sette sentinelle di terra.


(19/10/2026)