Vero mi spoglierò dell’io

Vero, accanto
ad una tua lacrima nuda,
mi spoglierò dell’io
per essere luce che asciuga
la rifrazione coesa
di quel docile occhio
che, vendemmiato dal cielo,
ha reso il suo frutto maturo
alle più feconde realtà
proiettate, con funzione primaria,
nelle complesse specie primordiali
di tutte le piattaforme della natura.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Precedenti articoli

Perfino i cieli tremano

Vorremmo affermare forse l’inascoltato, indi porgerlo presso l’inaudito e revocarne, infine, la sua giustizia sempre più pretesa dai clamori dei…

Il tacere, a nome dei tanti

Il tacere, a nome dei tanti. Poiché non destammo le mattutine stelle dalla matrice dell’alba, quale sogno credibile al sogno,…

In diramazioni coercitive di spiacevoli masse

Non una realtà inconsapevole né multiformi dimensioni distratte ebbero piacere nell’abitarvi, uomini. E se ad offuscarsi come smorte candele furono…

Tu spargi fiori abbrividendo mondi

E nei tuoi occhi ci scavalca così - premurosa, meglio forse non pensarla - l’idea dei nostri anni, che lungo…