Verità instillata nella gola del secolo

Quale desiderio muove del cuore la brina lasciando del soave l’umidità del nuovo e dei scoloriti sorrisi palpiti d’iridescenti scanalature irte nel pentagramma del giorno smussato dal veggente, gravido caldo? Che l’afa mossa dal punto novizio più denso rechi salute ai bimbi consumandoli di gioia, fragranza di una stagione che non vuol comunicare ai forti di queste terre, calpestate dall’impotenza dell’odio e dalla lenta ipocrisia baciata dal vanto della vendetta, il suo primato a nascita del sentimento sconveniente ai troppi padiglioni che fanno della loro esistenza un’ignobile fanfara di battaglia. Ecco, questa estate sarà come modello atteso dalle genti che hanno percorso la via nascosta della magnificata verità già instillata nella gola del secolo, memoria che diviene della storia la prefazione, come fuoco atteso dal più giovane anno.

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