Un’uguaglianza di mondi mi abita

Un’uguaglianza di mondi mi abita,
semplici universi d’abbondanza
che premono i loro astri maggiori
fino a sera tarda, quando la luna morde.

Poi, come un sospiro enorme,
a tempo immoto, quasi equidistante,
prevalgo nel mio cuore a tratti malinconico,
in altri stupito, eccitato, con la luce del silenzio.

Ecco tra la vita e la morte compiersi un prodigio
nel ripetersi dei fenomeni con i loro elementi
e che sia un boccio di rosa o un fronte d’aurora
non avrà specie migliore il mio creato mistero.

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