Una nuova parola in disparte

Una parola in disparte, l’anima
che si scioglie in sangue
lievitando a fiotti e fiotti
d’inoltrati attimi sospesi, atemporali,
desiderosi ancora d’altro,
quel movimento che della forma
chi meglio può così lieve incarnare,
delicatezza che sa come morire,
far morire,
al di là dei sentimenti umani,
delle creazioni sensibili e universali,
poiché lei, ecco, ecco,
un richiamo femminile che gli spetta,
quel suono mai sconosciuto
a chi, steso sui pentagrammi del buio,
in silenzio al suo timido seno,
null’altro osa che una parola,
una nuova parola in disparte.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Precedenti articoli

Quei nostri baci che le potenze tutte acclamano

No. Non saranno intarsiate fandonie a logorare la bellezza che come acqua viva dal tuo petto sgorga. Non avrà diritto…

Oltre non chiedere a chi l’elusione violenta conduce

Oltre non chiedere a chi l’elusione violenta conduce. In balìa della stagione, il vento suo, è la tempesta in fasce…

L’infanzia, talvolta

L’infanzia, talvolta, prevede un solo istante: essere.

Eccezione

Povero quell’uomo che possiede la violenza negli occhi e che la subisce. Io vi dico che ha già ricevuto la…